Questa pagina è composta da due parti, richiede un po di tempo ma vale la pena leggere tutta la pagina.

1a - Munch (BDSM)
fonte wikipedia tempo di lettura: 80 secondi circa
2a - Una guida per principianti ai Munch BDSM
traduzione in italiano di Blue Deep su Pessimi Pensieri dall'articolo originale di Jay Wiseman reperibile su  BDSM-101.com e su FetLife in Jay Wiseman's Fetlife Group tempo di lettura: 12 minuti circa

A Torino il Munch si tiene ogni secondo mercoledì del mese

presso (almeno per il momento) lo Shore Cocktail Club dalle 19:30 in poi.

Per rimanere sempre aggiornati potete consultare la pagina Facebook: Torino Munch


Munch (BDSM)

Un Munch (forma breve dell'espressione inglese "burger Munch", che sta per "spuntino/snack informale a base di hamburger") è un incontro informale tra persone che praticano o che sono interessate al BDSM ed altre pratiche fetish e kink. I Munch hanno luogo in spazi pubblici; gli organizzatori di solito riservano un grande tavolo appartato o una sala privata in un locale e gli invitati devono presentarsi ed andare via entro un orario stabilito. Spesso sono incontri con una cadenza regolare. Lo scopo principale è socializzare e scambiare esperienze nell'ambiente, ed anche aiutare chi si avvicina al BDSM a conoscere altre persone ed essere meglio informati. In alcuni Munch si può anche assistere a dimostrazioni da parte di gruppi o persone del posto.

A differenza di un Play Party, i Munch sono incontri informali e quindi l'abbigliamento previsto è vanilla e sono proibiti il dresscode fetish e situazioni di gioco BDSM. Ci possono essere gruppi che accettano l'uso di collari o segni distintivi durante i propri Munch; in queste situazioni potrebbero essere tollerate interazioni discrete tra i partecipanti, previo permesso degli organizzatori.

I Munch sono cambiati con il tempo e con il diffondersi del BDSM e del fetish. Molti si sono ampliati per includere più persone, argomenti e filosofie. Alcuni possono avere un focus specifico, come la spiritualità, o la frusta. Altri possono essere riservati o escludere un gruppo specifico; ad esempio le donne, i sottomessi, o sotto una certa età. I Munch sono situazioni d'incontro locale, spesso gli invitati sono tutti abitanti della stessa regione o della stessa città. Ogni Munch è diverso e riflette la personalità del gruppo che lo organizza e che lo frequenta.

Gli organizzatori dei Munch, per tenere aggiornati i partecipanti, generalmente utilizzano i social network, la posta elettronica, mailing list, passaparola, o siti web.


Una guida per principianti ai Munch BDSM

______________________
NB: tra [ ] le note di traduzione.
_______________________

Ciao e benvenuti al Munch!
Magari questo è il vostro primo Munch.

Magari questo è il vostro primo evento BDSM di qualsivoglia tipo. Congratulazioni per esservi messi in contatto con quello che molti di noi chiamano la community BDSM (o, più semplicemente, la “scena”).

Ora state per incontrare molte persone nuove, state per avere molte nuove esperienze e, insieme, imparare e crescere in un grande percorso.

Già che ci siamo, “BDSM” è un termine generico e omnicomprensivo per quello che noi facciamo. Il termine è pronunciato proprio come le sue lettere – B D S M – e rappresenta una compressione delle frasi “Bondage e Disciplina, Dominazione e Sottomisione, Sadismo e Masochismo.”

1. Cos’è un Munch BDSM? Alla grossa un Munch BDSM è una riunione informale di persone con un interesse nel BDSM, organizzata in modo tale da socializzare e mangiare. Per favore, tenete in conto che i Munch tendono ad essere eventi sociali piuttosto che educativi. Se volete imparare di più sul BDSM guardate alla fine di questo documento.

Molti Munch sono tenuti in ristoranti, spesso in un’area o una stanza/sala riservata.

I Munch tendono ad essere informali con strutture e protocolli relativamente ridotti. (Se c’è qualcosa di speciale rispetto una struttura o un protocollo di un Munch e non siete stati informati non preoccupatevi troppo, è molto probabile che vi sarà detto tutto prima che l’incontro sia decollato).

Molti Munch sono pubblicizzati in anticipo online e internet ha un ruolo dominante nello sviluppo e nella storia dei Munch.

2. Come sono iniziati i Munch? I Munch sono iniziati nei primi anni novanta, organizzati da persone che avevano interesse al BDSM e che, nel contempo, erano presenti online. (Internet allora non era ancora così diffuso). Queste persone iniziarono ad incontrarsi nei ristoranti locali. Sulla Costa Occidentale gli incontri iniziali furono organizzati a Palo Alto, California e vennero chiamati “burger Munch” [letteralmente: masticare rumorosamente gli hamburger]. Dopo un po’, soprattutto con l’aumento della popolarità di internet, l’idea fece presa e incontri simili iniziarono ad essere tenuti in altre città. Ad oggi questi Munch, come sono chiamati adesso, sono tenuti in dozzine di città su tutto il Paese e anche in paesi stranieri e il loro numero continua a crescere.
(I Munch continuano ad essere tenuti a Palo Alto anche ora).

3. Che tipo di persone partecipano ai Munch? Le persone che partecipano ai Munch possono variare molto, comunque, come gruppo tendono ad essere molto intelligenti, fantasiosi e altamente individualisti. Essenzialmente tutti i partecipanti hanno un interesse personale nel BDSM. Molti Munch hanno un “host” [in senso di persona che ospita o organizzatore] o più host designati che sono informalmente – ma fermamente, se necessario – responsabili per la conduzione dell’evento.

Alcuni Munch sono orientati in modo particolare ad alcuni tipi di persone, ad esempio persone di una certa fascia d’età o con particolari interessi in certi aspetti del BDSM. In genere questi Munch sono pubblicizzati in modo specifico come tali.

I Munch sono aperti a persone di tutti gli orientamenti sessuali, molti sono frequentati da un mix di etero/bisessuali. Sono presenti alcune volte anche persone che amano il cross dressing e le persone transgender. (Se siete interessati ad un evento legato unicamente ad un genere sessuale è molto probabile che gli organizzatori stessi vi possano indirizzare ad un altro riferimento in tal senso).

I Munch sono per lo più per “soli adulti” e persone al di sotto dei 18 anni non dovrebbero essere ammesse, a meno che le regole di base del Munch non dichiarino specificatemene che i minorenni sono benvenuti.

4. Come mi dovrei vestire? Molti Munch non hanno specifiche regole di vestiario [dress code] così, in generale, vestiti ragionevolmente presentabili e appropriati alla stagione vanno benissimo. Un “pizzico di nero” generalmente è già più che gradito. Vestirsi con abbigliamento fetish spinto [“high fetish”] non è necessario e potrebbe essere inappropriato per l’evento a meno che non vi sia stato detto in anticipo diversamente [ Al Munch di Torino NON sono ammessi abbigliamenti fetish, simboli espliciti, atteggiamenti espliciti. L'abbigliamento casual/informale è l'ideale]. D’altro canto, mostrarsi con abbigliamento fortemente informale potrebbe non dare la migliore “prima impressione” di sé. Non siate sorpresi se vedete persone vestire capi o scarpe di pelle nera e, per favore, cercate di non mostrarvi troppo sconvolti se vedete qualcuno mangiare e parlare in giro mentre porta un collare di pelle o d’acciaio intorno al collo.

5. Riservatezza. C’è una regola fondamentale in questa comunità, alcune volte detta altre no ma sempre presente: la privacy dei partecipanti agli eventi deve essere protetta. Per favore, ricordate che le persone sono lì per interagire su di un aspetto estremamente intimo di se stessi, così quando ve ne siete andati tenete la bocca chiusa nei confronti delle identità di chi vedete, cosa fanno o dicono e così via.
Ad esempio, se vedete un collega al Munch, statevene buoni quando tornate a lavoro. (Anche se scoprirete che voi e il vostro collega vorreste organizzarvi per un pranzo privato o un appuntamento per un caffè dopo il lavoro o, magari e al massimo, per scambiarvi un sorriso occasionale di complicità).

Violare le regole di riservatezza può farvi respingere e bannare. Sappiate che alcune persone usano “nomi di scena” al posto del loro vero nome, così, plz, non siate troppo sorpresi d’imparare che qualcuno si chiama “Master Tom”, “Slave Pat”, o “Cruella”. Già che ci siamo, i titoli sono spesso omessi nella conversazione personale diretta, così non ci si aspetta che vi rivolgiate a “Master Tom” chiamandolo “Master Tom” [basta Tom] a meno che non sia il vostro master. (E, fino a quando entrambi non avete deciso insieme che è il vostro master, lui non lo è).

6. Terminologia speciale. I praticanti BDSM [BDSM people] spesso usano un gergo di “scena” per comunicare quali attività gradiscono. Ad esempio, se una donna si definisce come “bi poly switch” questo potrebbe indicare che lei è, ad un livello più o meno intenso, 1) bisessuale, 2) poliamorosa (fondamentalmente una persona che ha relazioni intime, che possono includere il sesso, con più di una persona) e 3) apprezza almeno alcuni aspetti di entrambi i ruoli dominante e sottomesso. Le persone che preferiscono un ruolo dominante si possono definire [definire se stesse] “dominanti”, master, daddy o top. Le persone che preferiscono un ruolo sottomesso si possono definire [definire se stesse] come “sottomesse”, schiave o bottom. (Metto dominanti” e “sottomesse” tra doppi apici perché il significato di questi termini è soggetto di un sacco di dibattiti all'interno della nostra [USA] community).

A proposito, non siate sorpresi se vi chiedono se siete top o bottom o qualcosa di simile. Se non siete ancora sicuri è carino rispondere che state ancora esplorando la faccenda. Magari chiedete prima cosa questi termini significano per chi ve lo sta domandando.

7. Suggerimenti di comportamento. Dal momento che la privacy dei partecipanti è così importante può essere scortese fare domande dirette e specifiche rispetto cosa fanno per vivere, in quale azienda lavorano, dettagli su dove vivono, se hanno relazione stabile e così via. E’ carino se vi forniscono questo tipo d’informazione (alcune persone sono molto dirette ed estroverse, qualcuno forse anche troppo), ma non chiedete.

Se qualcuno vi chiede una cosa in modo diretto e voi non vi sentite a vostro agio nel rispondere basta dire “preferisco non dirtelo adesso” e questo è del tutto appropriato. (Non dovrebbero chiederlo più, almeno a questo evento).

Va bene, generalmente, bere un po’ di vino o di birra mentre mangiate, se volete, ma accertatevi di non bere alcool fino al punto in cui il vostro comportamento diventa un problema. A proposito, già che ci siamo, dal momento che gente non-BDSM (bambini inclusi) sta cenando nello stesso ristorante e può probabilmente vedere nella sala in cui il Munch viene tenuto, il comportamento esplicitamente BDSM è generalmente non tollerato.

8. L’etichetta nel toccare e lo spazio personale. La community BDSM è piuttosto sensibile [touchy] rispetto a quando, dove e perché va bene per una persona toccarne [touch] un’altra. Laddove la stretta di mano ordinaria in altri contesti è generalmente carina (alcuni uomini della “vecchia scuola” osservano la regola di etichetta secondo la quale un gentiluomo MAI offre la sua mano ad una signora ma, piuttosto, aspetta che sia lei ad offrirla se lei sceglie di farlo) contatti più intimi come abbracci e via dicendo sono riservati solo a persone che si conoscono bene tra loro. (Dal momento che molte persone che partecipano si conoscono tra di loro potrete vedere un sacco di abbracci).

Una buona regola generale è di non toccare il corpo di un’altra persona, i suoi vestiti o i suoi attrezzi BDSM senza avere prima il suo specifico permesso – e non essere troppo aggressivi nel chiedere questo permesso. E’ molto saggio per gli uomini essere cauti nel toccare le donne che non conoscono ancora molto bene. Qualsiasi cosa facciate non toccate un’altra persona in maniera dominante fino a quando non avete la certezza che ne avete il permesso. (Se la persona indossa un collare c’è una buona possibilità che è in una relazione in corso dominante/sottomess* e che la persona che l’ha collarata partecipa allo stesso evento, così è saggio ottenere un permesso esplicito e specifico da quella persona [chi ha collarato?] prima di tutto.)

Inoltre, se una persona vi tocca in modo dominante senza il vostro permesso è del tutto appropriato che facciate chiaramente sapere che non lo apprezzate e, anche,notificare l’accaduto al host del Munch. Questo è vero anche se è il vostro primo evento e l’altra persona sembra essere ben conosciuta e importante. Se vi fanno sentire a disagio con il loro comportamento c’è una buona probabilità che lo facciano anche con altri partecipanti e chi gestisce il Munch [host] deve saperlo.

Siate certi di mantenere una certa distanza fisica dagli altri partecipanti. Gli uomini devono essere particolarmente attenti su questo punto. Sedersi troppo vicini a una donna che non conoscete bene, abbracciare amichevolmente o toccare in altro modo e “ispezionare con lo sguardo” [looming over] in modo dominante può gettarvi addosso una cattiva reputazione difficile da scrollarsi.
(Le donne nella community tendono a essere piuttosto compatte. Offendete una di loro con un comportamento noioso e molte altre velocemente lo sapranno).

10. I Munch non sono molto schermati. Sono in genere annunciati pubblicamente e sono generalmente aperti a tutti i partecipanti che possono osservare qualche regola base del comportamento sociale. Questo significa che molto poco può essere dato per certo rispetto il livello di conoscenza, esperienza o affidabilità di una persona per il mero fatto che sta partecipando al Munch. Sebbene molti partecipanti sono di fatto così, chiunque sa e si aspetta che non vogliate trovarvi [subito] da sol* con lui, in particolare se siete legat*.

Un modo eccellente per gestire questo è semplicemente darsi tempo.

Non c’è sicuramente la necessità di andare a giocare a casa di qualcuno lo stesso giorno in cui lo incontrate. Farlo potrebbe portare a qualche rischio. Ricordate questo perché è molto importante: il tempo è il vostro miglior amico. Prendetevi tempo e datevi tempo e lasciate che il tempo lavori per vostro conto. Con abbastanza tempo – e spesso con un tempo sorprendentemente ristretto – le cose giuste tendono a diventare chiare. Non lasciate che nessuno vi forzi.

11. Scambiare informazioni personali. Per il fatto che preservare la privacy dei partecipanti è così importante, se volete avere qualche contatto con qualcuno dopo il Munch una buona regola generale è offrire il vostro indirizzo mail o il vostro numero di telefono piuttosto che richiederlo. (Signore, questo significa che se incontrate un uomo che volete vedere ancora e lui vi da queste informazioni tocca a voi poi fare la prossima mossa per contattarlo). Alcune persone hanno email speciali create per gestire la loro posta relativa alla scena.

(tuonomevero@doveabiti.com potrebbe non essere il miglior indirizzo email da dare a qualcuno fino a quando non lo conoscete bene).

Alcune persone creano appostiti biglietti da visita che contengono le informazioni di contatto che ritengono essere facilmente e liberamente utilizzabili, come il loro nome di scena e il loro indirizzo email. Potete farvele stampare in tipografia o usare il vostro word processor per stamparli in piccoli gruppi. (La vostra cartoleria locale avrà [certamente] carta da stampa per biglietti da visita).

12. Reputazioni, referenze, avvertimenti e “orientamento politico”. Conoscete al Munch qualcuno e state pensando di organizzare un incontro BDSM con lui/loro, magari e in particolare state pensando di coprire un ruolo sottomesso o di bottom durante il gioco; potreste avere bisogno di chiedere un pochino in giro per vedere come questa persona è vista generalmente. Dal momento che i predatori pericolosi sono usualmente identificati e abbastanza velocemente sbattuti fuori dalla community se qualcuno è ben conosciuto la possibilità che sia veramente pericoloso è piuttosto basso (ma NON esistente!). La community BDSM è nota per attrarre persone con forte personalità e forti opinioni.
(Alcune delle persone con la più forte personalità e le opinioni più forti generalmente prendono ruoli di sottomess* durante il gioco BDSM).

Ad ogni modo una certa quantità di faide politiche e sociali è abbastanza nella norma. Questo in genere non impatta molto al Munch ma ci possono essere delle buone ragioni per cui due persone stanno sedute ai lati opposti della sala durante un Munch. Quello che compete voi è se qualcuno viene da voi e vi avvisa in modo non richiesto su un’altra persona: dovete tenere in mente che il vostro “aiutevole amico” può avere un’agenda rispetto quell'altra persona che non è propriamente candida. Una volta ancora, il tempo è il vostro miglior amico.

13. Trovarsi dopo i Munch. I Munch sono “cose speciali” e non è del tutto inusuale per le persone che partecipano al Munch ritrovarsi insieme dopo. Può essere per un’ulteriore socializzazione, per un pranzo privato, o perfino per un appuntamento BDSM. Questo può essere, generalmente, carino. Comunque ricordatevi che i partecipanti ai Munch non sono selezionati quindi meglio prendersi tempo per conoscere quella persona (come il tempo salta fuori ancora) prima di incontrarla per giocare, particolarmente se lo fate in privato.
Nota: una precauzione di sicurezza standard, specialmente raccomandata quando si gioca con qualcuno in privato per la prima volta, è dire ad una persona di fiducia dove sarete, con chi sarete, quando tornerete reperibili, e quindi, prima di iniziare a giocare dirlo con educazione alla persona con cui state per andare a giocare. Questa [prassi] è conosciuta come “allarme silenzioso” o “chiamata di sicurezza” e dovreste essere istruiti molto presto sui dettagli del come metterla in atto. Partner di gioco con una reputazione non dovrebbero avere dei gran problemi con questo e potrebbero, magari, prendere loro l’iniziativa e dirvi di metterla in atto. (Non siate sorpresi o offesi se lo fanno: questo strumento è uno strumento standard di protezione).

14. Simboli speciali. Alcune volte le persone portano le chiavi al fianco sinistro per indicare che preferiscono un ruolo di top o di dominante e al fianco destro per indicare che preferiscono un ruolo di bottom o sottomess*. Se vedete qualcuno indossare un collare di metallo, pelle. o altro materiale, c’è una forte possibilità che sia submissive o slave in una relazione BDSM in corso. Alcune volte le persone portano fazzoletti colorati nella tasca destra o sinistra per indicare un interesse in una particolare attività. Ad esempio un fazzoletto grigio spesso indica interesse per il bondage. In generale portare fazzoletti nella tasca del fianco sinistro indica un interesse ad essere dominante o partner attivo durante le attività [BDSM] e il fazzoletto nella tasca del fianco destro spesso indica un interesse ad essere sub o partner passivo.

Nota: alcune volte i fazzoletti sono semplicemente fazzoletti. Se non siete sicuri è meglio chiedere all’interessat* se il fazzoletto ha un qualche significato o meno.

15. Cruising [lett. andare in cerca di ragazze, o voler fare nuove conoscenze] e cruising aggressivo. I Munch sono eventi sociali e uno dei motivi principali per cui la gente partecipa ai Munch è conoscere nuove persone. La ragione per cui si vuole incontrare nuove persone varia dal socializzare, partecipare ad eventi insieme, giocare insieme, alcuni dei precedenti o tutti i precedenti o anche altro. Davvero, non è inusuale per le persone incontrarsi ai Munch e finire in una relazione a lungo termine. “Cruising” è un termine che descrive il comportamento delle persone che stanno facendo qualche sforzo per conoscere nuove persone. “Aggressive cruising” è il termine con il quale si descrive chi lo fa in maniera così dura, soprattutto verso i nuovi partecipanti, che le altre persone si sentono a disagio. Non volete guadagnarvi questo tipo di reputazione. Non c’è una linea precisa tra “cruising” e “aggressive cruising”.

16. Swarming e Chopped Liver. Swarming è una condizione per la quale un* neofita si prende un bel po’ di attenzioni di benvenuto. Questo capita spesso a donne che partecipano da sole. In queste condizioni la donna può essere avvicinata da molti uomini e anche altre donne o coppie e può lasciare l’evento con una bella manciata di numeri di telefono e email. Se siete donne e questa cosa potrebbe non farvi piacere sarebbe meglio partecipare al vostro primo Munch con un compagno.

“Chopped liver” [lett. fegato spapolato], d’altro canto, è una condizione nella quale qualcuno partecipa ad un Munch e riceve ben poche attenzioni. Tristemente questo capita spesso a uomini single che non sono ben conosciuti. Per fortuna se questi uomini partecipano ad altri Munch e altri eventi dovrebbero riuscire a farsi amici in non troppo tempo. C’è sempre posto nelle stanze della community BDSM per un altro uomo etico e amichevole.

17. [Questa situazione NON succede al Munch di Torino]Presentazioni e annunci. Molti Munch hanno un certo periodo di tempo speciale, generalmente subito dopo l’inizio, durante il quale alle persone viene chiesto di dire qualcosa di loro al gruppo. In genere una frase breve circa il loro nome e il loro interesse generale. Ad esempio io potrei alzarmi e dire “Il mio nome è Jay, sono switch e mi piace il rope bondage”. Un’altra potrebbe dire “Il mio nome è Patrizia, sono dominante e mi piace sculacciare”. Una terza persona potrebbe dire “il mio nome è Kelly, sono una sub e sono una pain slut [urban dictionary: nel BDSM “pain slut” è una persona che ama sperimentare dolore, praticamente un’algolagnica o masochista fisica] e sono schiava di Master John”. Quando arriva il vostro turno, se non sapete cosa dire semplicemente dite il vostro nome o il nome con il quale volete essere chiamati e che siete neofiti. Se siete al vostro primo Munch è bene dirlo. Ci può essere pure un momento in cui le persone annunciano eventi BDSM, workshop e così via.[Questa situazione NON succede al Munch di Torino]

18. [Al Munch di Torino si arriva quando si vuole e non c'è nessun cronoprogramma]Arrivare puntuali. I Munch tendono a svolgersi su qualcosa che somiglia ad un cronoprogramma. Ad esempio il cibo è ordinato in un certo momento, gli annunci sono dati ad un certo momento e così via. In questo modo arrivare in ritardo come le dive del cinema non funziona bene proprio per niente. Arrivare non più tardi di 15 minuti dopo l’inizio ufficiale del Munch, in genere, funziona meglio.[Al Munch di Torino si arriva quando si vuole e non c'è nessun cronoprogramma]

19. Non fatevi un’idea particolare del Munch troppo presto. Se partecipate ad un Munch, vi divertite e pensate di tornare: bene! Se partecipate e non vi divertite poi così tanto e non pensate di tornare non scoraggiatevi. Considerate l’idea di ritornare almeno una volta o due prima di escludere un certo Munch per sempre. Data la loro estrema variabilità potreste avere una bella esperienza anche se la prima volta non l’avete avuta. Comunque se ci andate tre volte e non vi divertite o non risucite a connettervi con le persone a qualsiasi livello, potrebbe essere ora di cercare per un altro Munch o per un’altra attività.

20. Dove imparare di più sul BDSM. I Munch non sono eventi educativi, comunque c’è una quantità al minimo imbarazzante di risorse disponibili alla gente che vuole imparare qualcosa sul BDSM. La letteratura riguardante alcune di queste risorse potrebbe essere sottomano al Munch. Risorse disponibili come website, libri e video, lezioni in “classe”, workshop, party, eventi sociali e lezioni private. Esistono risorse eccellenti in ogni città di rilievo e anche in piccole città. In alcune città si organizzano eventi speciali orientati soprattutto ai principianti, in questo modo potreste desiderare di essere avvisati dello svolgersi di questi eventi. Per iniziare posso indirizzarvi a due eccellenti “risorse gateway” – una sulla costa orientale e una sulla costa occidentale. (Queste sono chiamate “risorse gateway” perché loro possono velocemente portarvi ad altre risorse ugualmente eccellenti
su tutto il Paese, incluse le risorse vicine a voi.) Sulla costa orientale controllate il sito TES, New York City. Sulla costa occidentale controllate il sito della Society of Janus, San Francisco.

Nel tempo di mezz’ora speso su ciascuno dei due siti esplorando i contenuti e i link dovreste avere una buona idea di massima su quali risorse educative sono disponibili per voi. I miei migliori auguri per la vostra esplorazione.
Per favore ricordate che il tempo è il vostro miglior amico. Ci vediamo al Munch!!

(Versione 1.4, scritta il 14/8/2003)
Copyright 2003 di Jay Wiseman
Autore di “SM 101: A Realistic Introduction” e “Jay Wiseman’s Erotic Bondage Handbook” — e altri libri pubblicati da Greenery Press.

Contattare l’autore alla mail jaywiseman@yahoo.com o attraverso il suo editore per richieste di ristampa o di re-post.

Inizia a scrivere il termine ricerca qua sopra e premi invio per iniziare la ricerca. Premi ESC per annullare.

Torna in alto
X